pre-testo 1: naufragio con spettatore

Data: 18-11-2012 (18:30)

Luogo: Teatro Mecenate (Arezzo)

 

compagnia zappalà danza in

pre-testo 1: naufragio con spettatore

coreografia e regia Roberto Zappalà
musiche (eseguite dal vivo)

J.S. Bach (preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato), C. Gounod
drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà
danzatori Roberto Provenzano, Fernando Roldan Ferrer
al pianoforte Luca Ballerini
soprano Marianna Cappellani
scene e luci Roberto Zappalà
costumi Debora Privitera
responsabile tecnico Sammy Torrisi
produzione e tour manager Maria Inguscio

prima tappa di Odisseo, dal progetto re-mapping sicily
liberamente ispirato al saggio Naufragio con spettatore di Hans Blumenberg

dedicato a Sergio

una coproduzione compagnia zappalà danza – Scenario Pubblico performing arts
in collaborazione con Teatro Stabile di Catania, ArtEZ Arnhem (NL), uva grapes Catania contemporary dance festival, AME Associ

azione Musicale Etnea

Sabato 17 novembre ore 21.00 al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (FI) e domenica 18 novembre ore 18.30 al Teatro Mecenate di Arezzo andrà in scena la compagnia zappalà danza con Pre-testo 1: naufragio con spettatore.
Pre-testo 1: naufragio con spettatore è la prima tappa di Odisseo: un lavoro sull’emigrazione/immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante. Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano nella stessa mappa: il Mediterraneo. Mediterraneo che vede la Sicilia al suo centro, Sicilia che è stata una delle massime produttrici di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900. Odisseo ha debuttato per il Teatro Stabile di Catania nel mese di gennaio 2011 ed è stato sviluppato dal coreografo in diverse tappe, i cosiddetti “pre-testi”. Partendo dall’idea del naufragio il lavoro è approdato a concetti quali viaggio, fame/sete, morte/salvezza, assenza di spazio, oltre a riferimenti a Ulisse in quanto naufrago e unico sopravvissuto nell’isola di Alcinoo (e poi anche nel definitivo naufragio secondo la concezione dantesca). Da qui il rimando all’attualità è stato consequenziale: un’attenzione alla cronaca, ai continui attraversamenti dei migranti e ai conseguenti e tragici naufragi – da quello di Porto Palo (il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dopo la seconda guerra mondiale), a quello del marzo 2009, con tre imbarcazioni con più di 350 migranti affondati al largo della Libia –. Spunti emotivi e riflessioni sono stati tratti anche dall’opera pittorica di Théodore Gericault La zattera della Medusa e dal saggio Naufragio con spettatore di Hans Blumenberg.

Nell’ambito di “INVITO DI SOSTA” – Sosta Palmizi

ingresso € 10/8

Stanza n. / Viaggi di viaggi

Data: 30-11-2012 (21:00)

Luogo: Teatro Quartieri (Bagnone)

Borderline in

Stanza n.

ideazione, coreografia e interpretazione Claudio Malangone
regia e post-editing Ugo Petillo
musiche originali Roberto Marino, Gabriel Fauré
produzione 2006 Borderline Danza, in collaborazione con il Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Campania, Centro artistico-culturale ArtGarage (Pozzuoli – NA).

Versiliadanza in

Viaggi di viaggi

ideazione Angela Torriani Evangelisti
realizzazione e interpretazione Angela Torriani Evangelisti e Gianluigi Tosto
testi Antonio Tabucchi
musiche tradizionali portoghesi e tradizionali indiane
produzione Versiliadanza 2012, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali/MIBAC, Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con QA/Quartieri Abitati – Comune di Bagnone (MS)/Patto di Riassetto del Sistema teatrale della Toscana

ingresso gratuito

Venerdì 30 novembre alle 21.00 presso il Teatro Quartieri di Bagnone (MS) ci saranno Borderline in Stanza n. e Versiliadanza in Viaggi di viaggi.

Stanza n. è un itinerario, una storia che si snoda in maniera circolare attraverso un susseguirsi di immagini, di illusioni, di tracce di memoria, davvero vissute o semplicemente fantasticate. Il meccanismo di Stanza n. è un equilibrio continuo tra due forme di spazio: quello di un ambiente chiuso (manicomio – oggettivo) e quello “altro” (immaginazione – soggettivo), che si definisce poi come spazio diversamente strutturato ma anch’esso chiuso. Per cui, unica direzione per la propria energia è la follia che rende “spaziosa” l’interiorità. Claudio Malangone, psichiatra, danzatore e coreografo, è dal 1992 direttore artistico di Borderline Danza. Ha danzato inoltre, con diversi coreografi di fama internazionale, tra questi Susanne Linke per Versiliadanza. Ugo Petillo, ingegnere informatico e web master, da anni si interessa di fotografia e di elaborazioni video. Dal 2004 collabora attivamente con la compagnia Borderline Danza come videomaker.

Viaggi di viaggi è un evento-spettacolo che si sviluppa, attraverso il linguaggio della voce e della danza, in una serie di quadri che prendono spunto dal primo lavoro di Versiliadanza sull’opera di Antonio Tabucchi – già fonte d’ispirazione, dal 1991 al 2003, della ricerca coreografica di Angela Torriani Evangelisti –, in particolare dai racconti di viaggio dello scrittore toscano intrapresi in luoghi come il Portogallo, l’India, le Azzorre. Omaggio al mare, all’oceano, alla scrittura, al personaggio di Odisseo, alla saudade, ai porti, ai luoghi, alle lontananze, ai sogni… Viaggi di viaggi è un percorso iniziato nel marzo scorso che si dipana per un intero anno attraverso la rilettura di tutta l’opera letteraria di Tabucchi toccandone i temi fondamentali (come il viaggio o il tempo), che approderà nel marzo 2013 a una tre giorni di celebrazioni in collaborazione con il Teatro Cantiere Florida di Firenze e altri enti e strutture della Regione Toscana.

Brainstorming / Nec Nec

Data: 29-11-2012 (21:00)

Luogo: Teatro Quartieri (Bagnone)

Borderline in

Brainstorming

concept, coreografia e regia Claudio Malangone
autori/interpreti Vincenzo Capasso, Claudio Malangone
musiche Dario Casillo, J.S. Bach
video Ugo Petillo
dfisegno luci Francesco Ferrigno
responsabile organizzativo Maria Teresa Scarpa
produzione Borderline Danza, MIBAC, Regione Campania

Brainstorming: in uno spazio-tempo indefinito, due danzatori viaggiano in instabile equilibrio tra la luminosità e il suo contrario, il movimento e la quiete, il suono e il silenzio, la presenza e l’assenza. Due danzatori all’unisono, non semplicemente sincroni, ma capaci di intrecciare infinite variazioni sullo stesso movimento, di rompere e di ritrovare continuamente le simmetrie, di apparire l’uno e il suo doppio, di perdersi l’uno nell’altro tra competizione e sensualità. Brainstorming, letteralmente “tempesta di cervelli” e metodo di sviluppo di un processo, nasce dalla necessità di lavorare sul linguaggio della rappresentazione. Lo spettacolo parte dalla conclusione che il mondo e la vita non rivelano più il loro senso e che bisogna considerare la creazione non come la rappresentazione di una precisa drammaturgia, ma come il tentativo di un’organizzazione provvisoria/possibile che l’artista impone agli elementi raccolti in una realtà che gli appare inizialmente caotica. Ma è lo stesso caos che dà vita ad interazioni e a nuove liturgie della relazione. L’intrecciarsi delle presenze, fra io e noi, fra l’attualità della percezione e lo stupore della memoria, costituisce la trama elementare di queste micro-drammaturgie. Così, danzatore e spettatore condividono lo stesso processo e sono protagonisti di uno stesso privilegio: l’accresciuta percezione della realtà (P. Brook) e il tema del testo diventa titolo dell’esperienza, rievocando e sollecitando situazioni e condizioni di racconto e di interpretazione.

Compagnia Arearea in

Nec Nec

di e con Marta Bevilacqua
musiche Malavesi, Fragalà, Shapiro, Varchione, Vella luci: Fausto Bonvini
costumi sartoria De Zan
produzione Arearea © 2009 Udine

Secondo premio per la miglior coreografia Concorso Cortindanza 2010 ­ Cagliari
Brano vincitore vetrina Anticorpi Explò  2011

Nec Nec: «Nec sibi enim quisquam tum se vitamque requirit, Nec desiderium nostri nos afficit ullum» [Allora nessuno si inquieta né della vita né di se stesso, né ci rimane alcun rimpianto di noi] (Lucrezio) Nec nec si inserisce all’interno del progetto Il Libro di Carne – studio sulla genealogia del corpo, come un tassello, un inciso, uno studio aperto sulla multiformità del corpo. Nec Nec mostra un’incompiutezza, un’ambiguità. Nec Nec, ovvero, Né questo Né quello: Né una donna, Né un cavallo; Né una sposa, Né un fantoccio; Né sì, Né no; Né capo, Né coda… Sulla scena una figura femminile doppia indaga le sue diverse nature, senza venirne a capo, gioca con le sue contraddizioni senza trovarne la coda. La sua non è una metamorfosi, piuttosto la convivenza di trame differenti. Lei sa che il groviglio è una necessità creativa e che gli strappi di un tessuto regolare sono l’unica possibilità di cambiamento.

 

ingresso € 10/7

 

Las concequencias de las cosas/act II

Data: 25-11-2012 (19:00)

Luogo: CCP – Centro Coreografico Parallelo (Pisa)

EffettoParallelo in

Las concequencias de las cosas/act II

Prima assoluta

ingresso € 5

Domenica 25 novembre alle 19.00, presso il CCP – Centro Coreografico Parallelo di Pisa, ci sarà la prima nazionale di Las concequencia de las cosas/ act II della compagnia EffettoParallelo.
Las concequencia de las cosas/ act II: il negativo è ormai applicato ad un IO, che si apre ad un TU, ritornando all’IO e alla sua dimora, al suo mondo, consapevole dei propri limiti. Un TU la cui trascendenza resiste a qualsiasi possesso o appropriazione, salvaguardando in tal modo la differenza. Avvicinarsi all’altro come ALTRO. Per mai ridurre l’altro a ciò che ci è proprio, o peggio a noi stessi.

Parkin’son

Data: 25-11-2012 (21:00)

Luogo: Teatro Quartieri (Bagnone)

Giulio D’Anna in

Parkin’son

concept e direzione: Giulio D’Anna
creazione e performance: Giulio e Stefano D’Anna
assistente direzione e produzione: Agnese Rosati
musiche originali: Maarten Bokslag
disegno luci e scene: Theresia Knevel e Daniel Caballero
prodotto da: Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Officina Concordia (un progetto di Comune di San Benedetto del Tronto e AMAT) e Civitanova Casa delle Danza (progetto di Civitanova Danza/AMAT).
con il supporto di: Danceworks di Luana Bondi-Ciutti, Anna Maria Quinzi

Progetto vincitore del Premio Equilibrio Roma 2011

Cosa raccontano due corpi essendo, allo stesso tempo, l’uno l’idea del futuro e l’altro quella del passato? In Parkin’son gli interpreti sono un terapista di 62 anni, senza una formazione in danza, e un coreografo di 31 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D’Anna, come se uscissero da una delle storie di Vite di uomini non illustri di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il curriculum vitae degli interpreti s’interseca al movimento creando una partitura che si muove tra teatro e astratto, dove la malattia marca limiti da oltrepassare. Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, a un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile. Parkin’son è al tempo stesso un diario e un manifesto, una “esorcizzazione” del futuro dove le percezioni di passato, presente e futuro si mescolano attraverso nozioni personali e scientifiche. “Uno dei miei primi ricordi da bambino è mio padre che guida in auto e canta “Il mondo”…

ingresso € 10/7

Pagina 5 di 33« Prima...34567...102030...Ultima »