PASSO

Data: 12-12-2012 (21:00)

Luogo: CANGO – Cantieri Goldonetta (Firenze)

Compagnia Ambra Senatore in

PASSO

Coreografia Ambra Senatore, in collaborazione con Caterina Basso, Claudia Catarzi, Matteo Ceccarelli, Elisa Ferrari, Tommaso Monza
Luci Fausto Bonvini
Musiche Brian Bellott e Andrea Gattico
Produzione ALDES, Fondazione Musica per Roma, Chateau Rouge-Annemasse, Espace Malraux scène nationale de Chambéry et de la Savoie – CARTA BIANCA programme ALCOTRA – coopération France/Italie, Le Polaris de Corbas, EDA, Festival Delle Colline Torinesi, Festival Interplay – Torino
In collaborazione con Indisciplinarte, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Reiss Arti Performative, Teatro Cucinelli, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino
Con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo.

Spettacolo vincitore del Premio Equilibrio – Roma 2009

CANGO – Cantieri Goldonetta di Firenze, mercoledì 12 dicembre alle ore 21, ospita la Compagnia Ambra Senatore in PASSO.
I danzatori, allo stesso tempo disarmati e costruiti, sono esposti allo sguardo e creano una complicità con lo spettatore tramite una danza dinamica e tinta di ironia giocosa, squarciata, a tratti, da pennellate di esistenza anche dai toni più scuri.
Si ride senza sapere esattamente perché. Si è toccati da quei corpi semplicemente presenti all’azione, che negano la possibilità di un’univoca interpretazione degli accadimenti, lavorando sul dubbio e sulla sorpresa.

“Questo lavoro ha due moventi: la volontà di danzare maggiormente rispetto alle mie creazioni precedenti, di cercare un movimento in dinamica e nello spazio dando fiducia al corpo, e il desiderio di dirigere un gruppo per la prima volta.
Passo ruota intorno a due macroquestioni: da un lato il rapporto tra realtà e finzione, il limite tra il dentro e il fuori della scrittura scenica, tra partitura e imprevisto; dall’altro la relazione, il rapporto tra individuo e collettività.
Giochiamo con la finzione teatrale e con la variazione inaspettata e continua del senso: l’inattesa deviazione della percezione è una componente del gioco teatrale e, di fatto, anche la vita pone di fronte al continuo trasformarsi del senso di quello che incontriamo, chiedendoci elasticità, capacità critica e allenamento al dubbio, alla messa in discussione”.

ingresso: € 10/8

Cappuccetto rosso

Data: 09-12-2012 (21:00)

Luogo: Teatro Quartieri (Bagnone)

Ersilia Danza in

Cappuccetto rosso

ideazione, coreografia, regia e testi Laura Corradi
creato con Midori Watanabe, Carmelo Scarcella
musiche originali Fabio Basile
disegno luci e allestimento scenico: Alberta Finocchiaro
direttore organizzativo: Augusto Radice
prodotto da Estate Teatrale Veronese
in collaborazione con Fondazione Teatro Nuovo di Torino, Ente Promozione Danza
con il sostegno di MIBAC dip. dello spettacolo, Regione del Veneto – Arco

Domenica 9 dicembre alle ore 21.00, il Teatro Quartieri di Bagnone (MS) ospita lo spettacolo di Ersilia Danza Cappuccetto rosso.
C’era una volta una dolce bambina, Cappuccetto Rosso. Si addentrò nel bosco per andare dalla nonna, ma non seguì il sentiero principale e incontrò il lupo… La fiaba comincia sempre così, nella versione di Perrault della fine del ‘600 e in quella ottocentesca dei fratelli Grimm come anche nella tradizione orale del periodo medievale. Quello che cambia ogni volta è il finale. E un ulteriore epilogo ha dato a questa storia la coreografa Laura Corradi, che di Cappuccetto Rosso ha fatto uno spettacolo di danza contemporanea per la Compagnia Ersiliadanza. Anche qui, come da letteratura, Cappuccetto Rosso esce dal tracciato sicuro per raccogliere fiori e si imbatte nel lupo, ma ci si accorge subito che dalla diffidenza o paura iniziale si passa alla curiosità, e via via il rapporto diventa più intenso, complice, anche se incombe il pericolo – d’altra parte, lui è pur sempre un lupo – e la tragedia che conosciamo sembra essere sempre dietro il prossimo albero. Un gioco sottile di seduzione, paura e forse amicizia…

«La fiaba è sempre cominciata così: Cappuccetto disobbedisce e abbandona il sentiero per addentrarsi nel bosco… Anche qui, Cappuccetto e Lupo, nel ripercorrere la storia, prendono strade laterali, trasgrediscono, aprono varchi di libertà che nessuna delle stesure originali aveva previsto. Ben presto ci si chiede chi sta conducendo il gioco, Lupo o Cappuccetto? Chi sta ingannando l’altro? E intanto scorrono fiori e seduzione, travestimenti, foto ingiallite, boschi, giochi pericolosi, paura e un cacciatore che spara a tutto quel che si muove. Si crea scompiglio in un angolo di cielo dove sono riunite per l’occasione le anime dei “padri” della storia, Charles Perrault e i fratelli Grimm, e qualche altra inattesa figura, tutti preoccupati perché la fiaba prende forme inconsuete. È un altro pubblico, invisibile, che assiste, sussurra al vicino, brontola, parteggia, litiga e, in nome della tradizione, interviene. È il mondo adulto che, pur di rimettere ogni cosa al suo posto, dimentica di cambiare lo sguardo e di accettare il cambiamento. Cappuccetto e Lupo ne hanno passate tante insieme, tante fiabe, tante epoche e tutte le lingue del mondo. Lei una ragazzina e lui pur sempre un lupo, ma il tempo rovescia tutto e loro adesso farebbero qualsiasi cosa per non dover arrivare alla battuta fatale: “Oh nonna, che bocca grande hai… ”»
– Laura Corradi –

Laura Corradi si trasferisce in Francia, a Parigi, dove vive per cinque anni formandosi con alcuni dei maggiori esponenti della coreografia d’avanguardia francese degli anni ’80 e ’90 e con Carolyn Carlson. Frequenta come “guest” (professionista ospite) la Folkwang Hochshule di Essen Werden (Università della danza) in Germania sotto la direzione artistica di Pina Bausch.
Dopo diverse esperienze come danzatrice all’estero, al suo rientro in Italia fonda Ersiliadanza, la compagnia di cui è coreografa e direttrice artistica; lavora inoltre come coreografa indipendente. I suoi titoli sono stati presentati e coprodotti dai maggiori teatri e festivals in Italia (Romaeuropa Festival, Spoleto Festival, Estate Teatrale Veronese, Festival Oriente e Occidente di Rovereto, La Versiliana, Torinodanza, Vignale Danza ecc.), oltre che invitati in Francia, Spagna, Olanda,
Canada, Unione Sovietica, Uruguay e Argentina.

ingresso € 10/7

Play for Subject, Microphone and Target | All!

Data: 08-12-2012 (21:00)

Luogo: spazioK (Prato)

Kinkaleri in

Play for Subject, Microphone and Target | All!

Progetto, realizzazione Kinkaleri
Con: Massimo Conti, Marco Mazzoni

ingresso: €5

“Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre!” – W.S.B. –
 
Sabato 8 dicembre alle ore 21.00, nello SpazioK di Prato, Kinkaleri presenta Play for Subject, Microphone and Target | All!, all’interno della rassegna *is it my world? di Kinkaleri.
All! il progetto di Kinkaleri per l’anno 2012/2013 riflette sulla figura di William Seward Burroughs senza essere uno spettacolo su W.S.B. ma uno spettacolo sulla coscienza del linguaggio, sul suo potere e sulla possibilità di rivolta che potrebbe animare un corpo dell’oggi immerso nell’ordine e nel controllo, un lavoro sullo spirito della libertà. Si tratta di seguire l’attitudine a rompere degli schemi di relazione, di comunicazione, di servitù alla scena come a qualunque linguaggio corrente. Si tratta di lotta, di strategia, di mancare quando si rischia, di fuggire perché necessario. Si tratta di dar voce all’esigenza di disorganizzare i corpi in movimento in un luogo che li contempli ma anche no, che al contrario li sciolga e disperda. In fondo è uno spettacolo su ciò che insegnava W.S.B. “essere liberi anche sotto tortura”. All! prevede la creazione di performance indipendenti che condividono lo stesso spirito e la stessa volontà di azione ma non presuppongono un evento conclusivo; ed è per questo che ogni  performance che compone il progetto è da considerarsi come un debutto, oppure come nessun debutto. Si tratta ogni volta di rispondere a delle necessità, di misurare delle attitudini, le nostre, o delle condizioni dinamiche dei corpi di danzatori o performer. Un battere il tempo con l’evento, dunque, come prima dimensione linguistica, con la costruzione di mondi parziali autonomi e autosufficienti.
“Lo spettacolo è terminato. Il pubblico si alza dalle poltrone… È ora di prendere i soprabiti e tornare a casa. Ma… fanno dietro front. Non ci sono più soprabiti, non c’è più casa” – W.S.B. –

Kinkaleri rilancia anche quest’anno la programmazione *is it my world?, che a Prato apre spazioK alle migliori energie artistiche italiane e internazionali e accoglie una serie di spettacoli, performance e concerti volti a sostenere la conoscenza e la sensibilità verso la sperimentazione e la ricerca dei linguaggi contemporanei. Il progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, prende forma nell’ambito di DOTLINE, che colloca spazioK come centro di residenza regionale per la città di Prato messo a sistema in Da/To Danza in Toscana. Sullo sfondo insiste la stessa domanda aperta “is it my world?”, posta come possibile direzione per entrare in relazione con i lavori presentati. Anche questa VI edizione delinea un perimetro esteso nella molteplicità di visioni e di proposte che sono, per la maggior parte dei casi, frutto di periodi di residenze di artisti che si misurano per alcuni giorni con lo spazioK, con Kinkaleri, con la città e il territorio, favorendo un confronto utile alla produzione e trasmissione di tracce significative della cultura attuale. <is it my world? blog>: è attivo un collegamento diretto tra spazi fisici e mentali nel blog kinkaleri//is it my world?, dove trovano spazio tutte le informazioni sulle performance e gli artisti in programma, contributi audio, video, immagini e approfondimenti.

Excalibur Trilogy

Data: 04-12-2012 (21:00)

Luogo: Teatro Cantiere Florida (Firenze)

Florence Dance Company in

Excalibur Trilogy

coreografia e regia: Keith Ferrone
musica originale sinfonica: Jonathan Romeo
musica elettronica: Maurizio Fasolo e Enzo Regi
costumi: Mirko Bottai
light design: Jean Paul Carradori

Martedì 4 dicembre alle ore 21, al Teatro Cantiere Florida di Firenze, Florence Dance Company presenta “Excalibur Trilogy”.

In Excalibur Trilogy la ricerca della purezza spirituale e la lotta contro le passioni umane nella leggenda di Re Artù, vengono rilette in una ambientazione che ripensa in chiave contemporanea l’epoca medievale.
Narration – Il regno di Camelot La prima parte del balletto si apre su Stonehenge, dove Artù accetta la sfida della Dama del Lago ed estrae la mitica spada dalla roccia. In quel momento vede nel futuro i personaggi che lo accompagneranno: Merlino, la Dama del Lago e le sue damigelle (waves), Ginevra, Lancillotto, Morgana, e i Cavalieri della Tavola Rotonda, con cui Artù arriverà alla realizzazione di Camelot.
Abstraction – La ricerca del Santo Graal La seconda parte del balletto è incentrata sul racconto astratto del viaggio, delle vicissitudini, delle conquiste e delle sconfitte dei Cavalieri della tavola Rotonda durante la ricerca del mitico calice del Santo Graal.
Surrealism – La spada spezzata del Re L’ultima parte è ambientata in un futuro non definito, in un’epoca che lotta contro il suo stesso declino. La spada del re è spezzata… il tradimento di Ginevra con Lancillotto – la stregoneria nera di Morgana che combatte la luce bianca di Merlino – la battaglia politica e fisica per Camelot. La Dama del Lago porta via la spada da Artù, e in un clima tragico il presente precipita, ma c’è ancora speranza per il futuro…

ingresso: €15/12

Limericks, Primo Studio.

Data: 02-12-2012 (21:30)

Luogo: Teatro Il Grattacielo (Livorno)

Company Blu in

Limericks, Primo Studio.

danza: Alessandro Certini, Charlotte Zerbey, Claudia Catarzi, Massimiliano Barachini, Claudia Caldarano, Elena Giannotti.
musica dal vivo: Spartaco Cortesi, Nicola Vernuccio, Piero Corso
luci: Leonardo Bucalossi

Domenica 2 dicembre alle ore 21.30 al Teatro Il Grattacielo di Livorno, Company Blu presenta “Limericks” Primo Studio.
Il limerick è un breve componimento poetico di contenuto nonsense, molto rigoroso, ma con infinite eccezioni.
Lo spettacolo procede in continue intersezioni tra danza, musica, voce e parola, portando in primo piano il lavoro sulla composizione estemporanea.
La composizione si nutre di mobilità di pensiero, dinamicità comunicativa e pluralità di visione che riflettono, nel gioco performativo, il procedere dell’intelligenza collettiva.

ingresso: €10/8/6

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