Hay un no sé que no sé donde

Data: 16-12-2012 (18:30)

Luogo: Teatro Mecenate (Arezzo)

Compagnia Cuenca Lauro in

Hay un no sé que no sé donde

Produzione: Cuenca Lauro
Concetto, coreografia e performance: César Augusto Cuenca Torres ed Elisabetta Lauro
Musiche di: C.Fennesz, Colleen, Biosphere, Lhasa de Sela, G. Santaolalla, Z.Keating, Bark Cat Bark

Domenica 16 dicembre alle ore 18.30 al Teatro Mecenate di Arezzo andrà in scena la Compagnia Cuenca Lauro con ”Hay un no sé que no sé donde”
“La terra gira, il tempo passa, una cosa segue l´altra e noi, quali parti essenziali di questo grande moto, continuiamo a procedere con il tutto, spesso solo per inerzia. A volte succede però che qualcuno si fermi perché non riesce e non vuole più avanzare. Allora tutto passa dall´altra parte e quel che rimane è il vuoto. Questo è il momento della scelta ed è qui che comincia “Hay un no sé que no sé donde”.
Il viaggio di ricerca di due esseri umani che, legati e guidati da un forte senso di mancanza, scelgono di abbandonare il certo per l´incerto con la volontà di scoprire e di scoprirsi. Il primo passo, instabile e insicuro, prende coraggio, cresce e si trasforma. La fragilità del corpo diventa azione che urla, il silenzio una domanda. Aggressiva, ripetitiva ed estenuante.
Il cammino della coscienza  è un percorso inquieto e faticoso ma é l’unica possibile risposta  al naturale bisogno umano di voler stare sulle proprie gambe. Una volta superato il buio degli occhi di chi non conosce, quando le cose cominciano ad apparirci sotto un’altra luce, giungiamo alla riflessione che, a volte, forse, è veramente necessario perdersi per potersi ritrovare”.            Elisabetta Lauro

ingresso € 10/8

Crossline/part3

Data: 15-12-2012 (19:00) (* variazione di orario)

Luogo: Spazio L.OF.T. /Opus Ballet (Firenze)

Compagnia Opus Ballet/Samuele Cardini in

Crossline/part3

Sabato 15 dicembre alle ore 19.00  Opus Ballet presenta Crossline/part3, il terzo incontro-performance del programma Crossline, con il coordinamento del coreografo Samuele Cardini, in scena nello Spazio L.OF.T. /Opus Ballet di Firenze giovani danzatori.

L.OF.T è uno spazio teatrale e un laboratorio di danza contemporanea e anche un luogo di residenza per giovani artisti performers, danzatori e coreografi: Apadula Andrea; Leopizzi Russo Sofia; Morandin Giada; Nuzzaci Claudia; Paolini Manuel; Pietragalla Stefano; Rosati Jennifer Lavinia; Salvini Giulia; Zanni Luca. L.OF.T è indirizzato a danzatori che vogliono approfondire gli stili, i linguaggi e la creazione coreografica nella danza contemporanea attraverso un’esperienza unica di autonomia creativa.

Le terza parte di Crossline presenta al pubblico uno spettacolo-performance nello spazio scenico teatrale di lavoro, per rielaborare gli incontri mensili con coreografi già affermati, e questa volta vede in scena il grande coreografo Samuele Cardini. L.OF.T dà così una significativa opportunità ai giovani danzatori di avere un vero e proprio luogo di lavoro, una residenza e un iter di produzione. Durante la serata, a ingresso gratuito, viene offerto – oltre a un piccolo drink di benvenuto – un momento di incontro e di confronto sul lavoro con i giovani.

Samuele Cardini ha insegnato Modern jazz, Contemporaneo e Hip Hop presso alcune scuole della Toscana e tiene regolarmente stage e seminari di danza contemporanea in tutta Italia.
Ha partecipato ad alcune trasmissioni televisive regionali come primo ballerino e alla trasmissione di Canale 5 “Laboratorio 5″ nel settore danza. Ha ballato nella compagnia Opus Ballet di Firenze diretta da Daniel Tinazzi e Rosanna Brocanello, con la quale collabora al montaggio di coreografie.
Ha ricevuto il terzo premio al 6° Florence Dance Festival 1996/97 per la sua coreografia Circo Infernale. Attualmente collabora come ballerino e consulente coreografico con la compagnia di contemporaneo Segnale.it di Vicenza diretta da Pigato, Nardi e dal 2000 è membro stabile della compagnia Virgilio Sieni Danza. È insegnante di contemporaneo ai corsi di formazione professionale del Centro Internazionale Danza e Spettacolo “Opus Ballet”.

ingresso gratuito

SGUARDI NEL TEMPO

Data: 15-12-2012 (20:30)

Luogo: Teatro dei Leggieri (San Gimignano)

Giardino Chiuso in

SGUARDI NEL TEMPO

Interpreti Melissa Cosseta, Angela Degennaro, Francesca Duranti
Progetto coreografico Patrizia de Bari
Messa in scena Tuccio Guicciardini
Video Andrea Montagnani

Sabato 15 dicembre alle ore 20.30, il Teatro dei Leggieri di San Gimignano ospita Giardino Chiuso con lo spettacolo in prima nazionale SGUARDI NEL TEMPO.
Lo spettacolo volge lo sguardo nel tempo, tempo recente e passato, impregnato da ricordi che si materializzano e sfuggono via in un attimo. Provare a prolungare l’attimo per prolungare il tempo o forse creare un altro tempo diverso dal nostro per avere un ricordo.
Con l’attraversamento di “camere oscure”, costruite appositamente come laboratori fotografici, che produrranno immagini e scatti della memoria collettiva, si indicherà un percorso dove il tempo si confonderà tramite le immagini dei ricordi. Saranno questi che ri-torneranno temporalmente fruibili da re-immettere immediatamente nella memoria. In fondo, che cos’è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?

ingresso gratuito

Rosso Tenue

Data: 15-12-2012 (21:00; replica alle 21:45)

Luogo: spazio OMA (Firenze)

Cab 008/Samuele Cardini in

Rosso Tenue

di Samuele cardini

con Sara Campinoti, Lucrezia Palandri e Viola Vannucchi

Sabato 15 dicembre alle ore 21.00, e in replica alle 21.45, lo Spazio OMA di Firenze ospita Cab 008 in Rosso tenue di Samuele Cardini.

In Rosso tenue lo spazio oscuro si mostra nel suo pieno per restringersi in aree più piccole, sufficienti a distinguere le sagome. Tutto sta nella pazienza e nell’arte di creare un momento perfetto. Anche la stasi non è definita, ma è come vedere il calore sull’asfalto bollente… sfocata, densa, un’atmosfera liquida. Simile ad un fuoco, con il suo ritmo irregolare nel crescere, nell’arrivare quasi allo spegnimento per poi rialimentarsi ancora fino a una flebile luce nascosta tra i resti. È come se si creasse l’intimità di un falò, dove la luce e le ombre tracciano sul corpo micro e macro onde rendendo un effetto di moto perpetuo. Samuele Cardini continua quindi la sua ricerca sull’essenziale, sulla danza come raccoglimento, come espressione di condivisione.

ingresso: €2

Y por que John Cage

Data: 12-12-2012 (21:00)

Luogo: spazioK (Prato)

Dutor-de Palol in

Y por que John Cage

Concept Jorge Dutor, Guillem, Mont de Palol /
con Jorge Dutor, Guillem Mont de Palol /
produzione Antic Teatre/Adriantic, Barcelona
con il sostegno de La Porta Barcelona, A ras de suelo, Las Palmas de Gran Canaria. /
fotografia Jordi Surribas

ingresso: €5

Venerdì 14 dicembre alle 21.00, allo SpazioK di Prato, Dutor-de Palol porta in scena Y por que John Cage, all’interno della rassegna *is it my world? di Kinkaleri.
E perché John Cage? è uno studio sul suono e sul significato del linguaggio. Il potere del suono delle parole, il suono come struttura e come viaggio dinamico. Un linguaggio sensoriale, piuttosto che significativo. “Non vogliamo essere significativi, al contrario vogliamo essere insignificanti per penetrare nella realtà dei sensi, delle relazioni, delle percezioni e delle materializzazioni. Il linguaggio in sé può essere qualunque cosa. Ciò che diciamo non è importante, ma lo è il modo in cui ci esprimiamo, con gli strumenti musicali e coreografici che usiamo per distruggere il testo e tuffarci nella performance, insinuandoci e surfando sulle onde dell’immaginazione”.

Kinkaleri rilancia anche quest’anno la programmazione *is it my world?, che a Prato apre spazioK alle migliori energie artistiche italiane e internazionali e accoglie una serie di spettacoli, performance e concerti volti a sostenere la conoscenza e la sensibilità verso la sperimentazione e la ricerca dei linguaggi contemporanei. Il progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, prende forma nell’ambito di DOTLINE, che colloca spazioK come centro di residenza regionale per la città di Prato messo a sistema in Da/To Danza in Toscana. Sullo sfondo insiste la stessa domanda aperta “is it my world?”, posta come possibile direzione per entrare in relazione con i lavori presentati. Anche questa VI edizione delinea un perimetro esteso nella molteplicità di visioni e di proposte che sono, per la maggior parte dei casi, frutto di periodi di residenze di artisti che si misurano per alcuni giorni con lo spazioK, con Kinkaleri, con la città e il territorio, favorendo un confronto utile alla produzione e trasmissione di tracce significative della cultura attuale. <is it my world? blog>: è attivo un collegamento diretto tra spazi fisici e mentali nel blog kinkaleri//is it my world?, dove trovano spazio tutte le informazioni sulle performance e gli artisti in programma, contributi audio, video, immagini e approfondimenti.

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