Giuditta e Oloferne

Data: 23-02-2012 (21:00)
Data: 24-02-2012 (21:00)
Luogo: via Pisana 111r, Firenze – Teatro Cantiere Florida


Compagnia Simona Bucci
presenta

Giuditta e Oloferne

Coreografia: Simona Bucci
Coproduzione: Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Interpreti: Eleonora Chiocchini, Carmelo Scarcella, Frida Vannini
Musica originale: Paki Zennaro
Scenografia: Angelo Linzalata
Costumi: Massimo Missiroli
Disegno Luci: Angelo Linzalata
Datore luci: Andrea Margarolo
Macchinista: Francesco Margarolo
Organizzazione: Marika Errigo
Promozione: Ilaria Baldo
Con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dip. dello Spettacolo, Regione Toscana;

…Poiché non cadde il loro capo contro giovani forti,
né figli di titani lo percossero,
né alti giganti l’oppressero,
ma Giuditta figlia di Merari,
con la bellezza del suo volto lo fiaccò.
Essa depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele,
si unse con aroma il volto,
cinse del diadema i capelli,
indossò una veste di lino per sedurlo.
I suoi sandali rapirono i suoi occhi
la sua bellezza avvinse il suo cuore
E la scimitarra gli troncò il collo……..
(Lode di Giuditta, Antico Testamento)

L’episodio di Giuditta e Oloferne nell’arte è stato uno dei più rappresentati dell’Antico Testamento: Mantegna, Scarlatti, Botticelli, Donatello, Veronese, Caravaggio, Artemisia Gentileschi sino a Gustav Klimt. L’immaginario dei maggiori artisti di ogni secolo proprio non poteva non essere colpito dalla drammaticità della storia della donna virtuosa che si macchia di tirannicidio per salvare il suo popolo.
Questo racconto di violenza e di vulnerabilità, di arroganza e di delicatezza, di strategia e di intenti e di eroismo diventa occasione di riflessione sulle possibilità di risposta agli eventi che ci accadono.
Grandi figure della storia: da Davide, San Francesco, Giovanna D’Arco, Gandhi e Giuditta stessa diventano simboli del possibile.