Quattro danze coloniali viste da vicino

Data: 13-11-2011 (19:00; 21:00)
Luogo: via Santa Maria, 23 – Firenze, FI – CANGO – Cantieri Goldonetta

MK
Quattro danze coloniali viste da vicino
Produzione: mk e Armunia Festival Costa degli Etruschi
Con: Philippe Barbut, Biagio Caravano e Laura Scarpini
Musica: Lorenzo Bianchi
Coreografia: Michele Di Stefano
Organizzazione e distribuzione: Anna Damiani/PAV

Lo spazio è attraversato da indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro, questioni legate al trasporto e ricostruzione dell’esotico. La valutazione della distanza, è il denominatore comune dei diversi approcci al movimento e alla rappresentazione. Con questo lavoro mk continua a sperimentare una forma-tragitto di rappresentazione, permeabile al cambiamento costante, in una dimensione coreografica pura.

Le danze coloniali, così come il progetto su Il giro del mondo in 80 giorni dal quale prendono le mosse, vogliono operare nella costruzione di uno spazio reale dove mettere in potenza, il più possibile, episodi di indagine sull’incontro e la distanza tra i corpi, partendo dall’assunto che ciò che è distante è “sempre vicino a qualcos’altro”. (…) luoghi dello scambio dove l’attenzione non è più centrata sull’origine ma sulla destinazione, con diverse conseguenze, la più significativa delle quali mi pare essere la fuga dal design coreografico in funzione di tragitti instabili di emersione del corpo, come se appunto la presenza fosse una faccenda di continua reinstallazione nel precario, sempre condizionato da ciò che è accanto o di fronte. La realtà può essere affittata per fare un ulteriore passo avanti nell’incerto.

Michele Di Stefano

MK è una formazione indipendente che si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Tra le produzioni più recenti: Comfort, speak spanish, le coreografie create via mail di Instruction series e i due spettacoli per la stagione 2010-11 del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Kamikaze e Giuda. Nel 2011 debuttano Il giro del mondo in 80 giorni (prod. ZTLpro e Torinodanza), Quattro danze coloniali viste da vicino, Park e la serie Grand Tour. MK è una delle cinque formazioni alle quali è dedicato il libro Corpo sottile. Uno sguardo sulla nuova coreografia europea (UbuLibri, Milano 03).